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16/06/2014 → Sicurezza sul LAVORO: al via la campagna della Tgr RAI – Diverse iniziative in Rai Sicilia che coinvolgono i lavoratori, le imprese, gli organi di vigilanza e il sistema paritetico in edilizia.


SICUREZZA SUL LAVORO: AL VIA LA CAMPAGNA DELLA TGR RAI brbrInformazione al servizio della sicurezza sul LAVORO: al via la campagna della Tgr RaibrPresentata a viale Mazzini l’iniziativa nazionale che, dal 16 al 20 giugno, interesserà telegiornali, giornali radio, rubriche e il sito web. Al progetto ha dato un contributo importante anche l’Inail, mettendo a disposizione delle redazioni la propria esperienza, il proprio know-how e la consulenza dei suoi professionistibrDal dramma dell’amianto alle aziende virtuose sul fronte della sicurezza. Dalle difficoltà dei controlli nei cantieri alle iniziative in materia di prevenzione promosse nelle scuole e nelle università. Dagli infortuni domestici alle malattie professionali stress-correlate. Questi sono solo alcuni dei temi che, dal 16 al 20 giugno, saranno affrontati dalla testata giornalistica regionale della Rai nella campagna nazionale “La sicurezza è un diritto, l’informazione è un dovere”. All’iniziativa – illustrata questa mattina nella sede Rai di viale Mazzini, a Roma – ha dato un contributo importante anche l’Inail, che ha messo a disposizione delle redazioni guidate dal direttore Vincenzo Morgante la propria esperienza, il proprio know-how e la consulenza dei suoi professionisti.brbrMorgante: “Non solo denuncia dei problemi, ma anche le buone prassi”. Per cinque giorni, dunque, le 24 redazioni della Tgr di tutto il territorio saranno impegnate – nei tg, nei gr, nelle proprie rubriche e sul sito web della Tgr – a raccontare la sicurezza sul LAVORO in tutti i suoi aspetti molteplici e differenziati. “Questa è la prima di una serie di campagne nazionali su temi di grande rilevanza sociale che la Tgr ha intenzione di realizzare – ha affermato Morgante – L’approccio scelto non è solo quello della denuncia doverosa dei mali che ancora affliggono il nostro Paese, ma anche quello della promozione e della conoscenza dei modelli imprenditoriali positivi. Partiremo, quindi, dal territorio per raccontare le emergenze nazionali, in primis quella dell’amianto, ma anche le buone prassi. Si tratta di un percorso impegnativo, realizzato insieme a compagni di strada che su questo tema mettono in campo importanti competenze e professionalità: dall’Inail all’Arma dei Carabinieri, dal terzo settore alle forze sociali e datoriali. La nostra convinzione è che sul fronte della sicurezza sul LAVORO si possa fare ancora tanto e che l’informazione debba dare, in tal senso, il proprio contributo”.brbrPennesi: “Essenziale la promozione di strategie d’intervento integrate”. Soddisfazione per la campagna della Tgr è stata espressa dal segretario generale del ministero del LAVORO e delle politiche sociali, Paolo Pennesi. “I dati relativi agli infortuni sul LAVORO, per quanto in decremento nel corso di questi ultimi anni, restano certamente sempre preoccupanti e questo deve spingerci a non abbassare mai la guardia in materia di prevenzione – ha detto – La sicurezza sul LAVORO si affronta soltanto attraverso strategie d’intervento integrate e questa campagna d’informazione si inserisce senza dubbio in tale contesto”. brbrLucibello: “Campagna utile per fare conoscere le articolazioni dell’Inail sul territorio”. Concorde con Pennesi il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, per il quale “l’informazione non è soltanto un dovere, ma anche il primo tassello di una politica integrata della sicurezza e della salute dei lavoratori”. “Questa campagna della Tgr sarà utile anche per fare conoscere i vari aspetti e le numerose articolazioni territoriali dell’Inail, in particolare per quanto riguarda gli aspetti sempre più rilevanti della cura, della riabilitazione, della protesica e delle nuove frontiere della ricerca”. Lucibello ha ricordato come ormai l’Istituto oggi non sia più solo sinonimo di “assicurazione”, ma piuttosto si configuri come “il soggetto che prende in carico il lavoratore infortunato fino al suo pieno reinserimento sociale e professionale”. Un’azione svolta anche mettendo a disposizione delle imprese importanti sostegni economici: dalla riduzione del costo del LAVORO disposto dalla legge di stabilità – a cui l’Inail ha dato un contributo fattivo – agli sconti sui premi per le aziende virtuose, ai 307 milioni di euro per il sostegno a interventi in materia di prevenzione assegnati di recente tramite l’ultimo bando Isi.brbr“Nel 2013 in calo gli infortuni sul LAVORO, ma c’è ancora tanto da fare”. Lucibello ha sottolineato l'importanza della buona informazione come strumento per la promozione della cultura della prevenzione, soprattutto alla luce dell'attuale miglioramento dell'andamento infortunistico 2013. “I dati che presenteremo ufficialmente nel Rapporto annuale di luglio ci dicono che è stata abbattuta la soglia degli 800 casi mortali e che il numero degli infortuni è sceso sotto quota 650mila, per un miglioramento non soltanto imputabile agli effetti della crisi economica – ha aggiunto Lucibello – Restano ovviamente dei numeri preoccupanti, che sollecitano a concentrarci con ancora più sforzo nella promozione di attività ancora più incisive, concentrandoci sulle principali aree di rischio e sui controlli mirati, comprendendo in modo mirato le cause e attivando, parallelamente, tutte le iniziative di prevenzione possibili”.brbrAi giornalisti Rai anche il supporto dei Carabinieri. Un supporto importante ai giornalisti è stato dato dall’Arma dei Carabinieri, in particolare da quelli del nucleo Tutela del LAVORO. “Il comando è composto da circa 500 carabinieri che operano in tutti i capoluoghi di provincia, coordinati dai quattro gruppo di Roma, Milano, Napoli e PALERMO – ha illustrato il colonnello Marco Turchi – La nostra attività va oltre la semplice attività ispettiva, comprendendo anche tutti gli aspetti di polizia giudiziaria che sono per loro natura correlati ai controlli”. Uno tra tutti: lo sfruttamento della manodopera di origine straniera. “Solo lo scorso anno abbiamo svolto circa 3500 ispezioni che hanno portato alla sospensione di 800 attività e al sequestro 70 cantieri, dove figuravano 1.400 lavoratori in nero, il 67% dei quali clandestini – ha ricordato Turchi – Sono numeri che devono fare riflettere e speriamo che una campagna come questa della Tgr possa rappresentare un catalizzatore per quelle buone pratiche che, numerose in Italia, devono fungere da esempio positivo per tutti”.brbrbr
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